Via della Domus Aurea
Nascita del grottesco
Il meraviglioso labirinto della Domus Aurea, palazzo imperiale di Nerone, che si andava scoprendo ai primi del XVI secolo sotto gli occhi attoniti e stupiti degli uomini del Rinascimento, apparve loro come una grotta fantastica; e le pitture che comparivano sulle volte e sulle lesene venivano perciò definite "pitture grottesche"; l'espressione aveva allora il semplice senso di "pitture trovate nelle grotte". Questo stile fantasioso, con i suoi motivi vegetali popolati da un'inaudita fauna di esserini strani e bizzarri, fu imitato nelle celebri "grottesche" di Giovanni da Udine e di altri artisti; (Vaticano, palazzo Baldassini ecc.). Da lì, per estensione, nacque il termine "grottesco" nel senso tuttora usato e comune.
Nella Domus Aurea è tuttora identificabile la firma di qualche artista che vi si recava a studiare le grottesche.
Un salto nel buio
Gli straordinari effetti ottici e ambientali della Dumos Aurea, si devono in parte al suo interramento e, di conseguuenza, alle luci che scendono misteriose dall'alto, dai lucernari. Ma questi lucernari si apronoin un parco frequentatissimo e sono stati, quindi, protagonisti di drammatici episodi. Qualche anno fa, ad esempio, vi cadde a capofitto un giovanotto; si disse che si era appartato per ragioni personalissime e non avev visto il baratro; ma vi fu parlò di truci vendette della malavita.
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