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mercoledì, settembre 11, 2013

Misteri e segreti di Roma




 





Piazza di S. Cecilia
Il calidario del supplizio
Nells chiesa di S. Cecilia in trastevere esiste tutt'ora il calidario ove la martire subì per 3 giorni il supplizio: poichè scaduto il terzo giorno non era stata soffocata dai vapori caldissimi, i suoi aguzzini la decapitarono .
Il calidario conserva in parte la struttura originaria: si possono vedere anche i tubi per i vapori e per l'acqua calda,. Per il resto è rifatto nel '500 e nel '600 e si presenta come una sontuosa cappelletta.

giovedì, settembre 05, 2013

Gioacchino Belli




     Lustrissimi: co’ questo mormoriale

Lustrissimi co’ questo mormoriale
v’addimando benigna perdonanza
se gni fiasco de vino igni pietanza
non fussi stata robba pella quale.

Sibbè che pe’ nun essece abbonnanza
come ce n’è piú mejjo er carnovale,
o de pajja o de fieno, o bene o male
tanto c’è stato da rempí la panza.

Ma già ve sento a dí: fior d’ogni pianta,
pe la salita annamo e pe la scenta,
famo li sordi, e ’r berzitello canta.

Mo sentiteme a me: fiore de menta,
de pacienza co’ voi ce ne vò tanta,
e buggiarà pe’ bbio chi ve contenta.

1818-19

Gioacchino Belli - (1791-1863)


 


  A LI CAGGNAROLI SULL'ORE CALLE

Bastardelli futtuti, adess'adesso
Si nun ve la sbiggnate tutti quanti,
Viengo giù, ccristo, e vve n'ammollo ttanti,
Tutti de peso e cco la ggionta appresso.

Che sso! mmai fussim'ommini de ggesso,
Da piantà llì cco la fronnetta avanti!
Guarda che sconciature de garganti!
Fùssiv'arti accusì, ttanto è l'istesso.

È ggià da la viggilia de Sanpietro
Che vve tiengo seggnati uno per uno
Pe ggonfiavve de chicchere er dedietro.

Pregat'Iddio, fijjacci de nisuno,
Pregat'Iddio d'arisfassciamme un vetro,
E vvedete la fin de sto riduno.

Terni, 1 ottobre 1831                     D'er medemo

mercoledì, settembre 04, 2013

Misteri e segreti di Roma




Via S. Ambrogio
" Ma ve ne erano di fuori "

Nella chiesa di S: Ambrogio, nel '500 si tenevano le tradizionali prediche alle cortigiane, obbligatorie e tenute in generale alle ore 20 ( ora morta per il degno lavoro di quelle fanciulle). Predicava in genere un allegrissimo padre trentino, rubizzo e gioviale, che sapeva come prendere quelle figliole, così che la chiesa risonava di risate.
Ma poi, cambiato tono, il dabben uomo sollecitava le peccatrici a redimersi e, se possibile a naritarsi, promettendo dote e assistenza in ogni caso. E qualcuna si convert' davvero. Le prediche erano severamente vietate al sesso maschile. Dice un cronista del 1566: " Li sbirri stettero alla porta della chiesa, acciò non entrasse alcun homo, ma ve ne erano fuori". E pare che, all'uscita delle ragazze, succedessero le cosidette scene turche.

martedì, settembre 03, 2013

Ettore Petrolini


 Ettore Petrolini


Mia madre aveva il senso dell’economia sviluppato fino alla genialità: figuratevi, io mi chiamo Gastone. Ebbene, lei mi chiamava semplicemente Tone... per risparmiare il gas...

Ettore Petrolini (Roma 1884 - Roma 1936)

 Ettore Petrolini


   Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno   poco, ma sono in tanti.

sabato, agosto 24, 2013

Misteri e segreti Roma

Via della Carine
Navi, non fanciulle
La via, molto antica, secondo una curiosa naturalmente controversa etimologia, dovrebbe il nome non alle attrattive di donne o fanciulle che vi abitassero, ma a due roccioni che, pare, qui affioravano dal suolo nei più remoti tempi di Roma e avevano forma di carene di navi.

giovedì, agosto 22, 2013

TRILUSSA



TRILUSSA

Trilussa

TRILUSSA

Trilussa ( Poesie )

 
 
 
 1914-1919                                                           
 
La ninna-nanna
de la guerra
 
Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vô la zinna1:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello2
Farfarello e Gujrmone3
Gujermone e Ceccopeppe4
che se regge co' le zeppe,
co' le zeppe d'un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
 
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucilli
de li popoli civilli...
 
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza...
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
 
Ché quer covo d'assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe' li ladri de le Borse.
 
Fa' la ninna, cocco bello,
finché dura 'sto macello:
fa' la ninna, ché domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So' cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
 
E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe' quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!
 
ottobre 1914

mercoledì, agosto 21, 2013

Misteri e segreti di Roma


 

Via Redentoristi
L'angelo cattivo
Sulla colonna d'angolo del palazzo al n. 9, troneggia uno stranissimo personaggio è direbbe un angelo, ma la sua espressio è truce e sinistra, le sue ali non sono quelle piumate dei cherubini, ma quelle angolose dei pipistrelli. Si tratta di un angelo ribelle, compagno di lucifero, o di un vampiro romanesco? Non è dato scoprirne il mistero.

lunedì, agosto 19, 2013

Misteri e segreti di Roma

 


Esquilino
Il colle delle maghe
Scarsamente abitato fino a quando Mecenate lo bonificò per costruirvi una sontuosissima villa, l'Esquilino - uno dei sette colli  "classici" fu sin d'allora occupato in gran parte da cimiteri, costituiti da fosse dette Puticoli. Qui si gettavano i cadaveri di artigiani,di schiavi, di saltimbanchi, che però non sempre venivano inumati: spesso si abbandovano sopra terra, in pasto ai cani e ai corvi. Inoltre, qui si eseguivano sentenze capitali.
Non c'è da stupirsi che il luogo avesse una fama sinistra. La presenza della llussuosa dimora di Mecenate non la camncellò tanto presto, e per molto tempo ancora maghe e negromanti continuarono a frequentarlo nottetempo in cerca di erbe e polveri malefiche, e a celebrarvi riti stregoneschi.
Dalla terrazza della villa di Mecenate, Nerone avrebbe conteplato lo spettacolo di Roma in fiamme.

giovedì, luglio 25, 2013

Misteri e segreti di Roma


 


Piazzale Cardinal Consalvi
Arrivo di una reliquia

In mezzo al piazzale, in un giardinetto recintato, un' edicola con la statua di Sant' Andrea ricorda che esattamente in questo luogo. Il 15 aprile 1462, Pio II Piccolimini ricevette dalle mani del cardinale Bessarione la testa del Santo, portata da Ancona.
L'area circostante è l'antico Cimitero dei Pellegrini.

Misteri e segreti di Roma

 



Via Capo le Case
I pupazzi
Al numero 2 della via sorge il seicentesco Palazzo Toni che grazie alle bizzarre cariatidi che ornano le finestre del primo piano, viene chiamato "palazzo dei Pupazzi"