Il sacrificio dei pesci
Vicino ai Rostri, alla base circolare che sosteneva l' Umbilicus Urbis , ai luoghi dov'erano la colonna rostrata commemorante il trionfo di Caio Duilio sui Cartaginesi a Milazzo e il Millarium aureum (colonna marmorea coperta di bronzo, posta da Augusto a indicare l'ideale punto di partenza di tutte le vie dell'impero, e recante in lettere dorate le distanze da Roma alle principali città), vicino a tutto questo c'era e c'è il Volcanale o ara di Vulcano, uno fra i più antichi santuari di Roma.
A quanto attesta Pompeo Festo, vi si sacrificavano piccoli pesci d'acqua dolce pro animis humanis; in sostituzione, cioè,di vittime umane.
L'iniziativa di questa sostituzione si fa risalire a Numa Pompilio, ottimo fra i re , ai quale Giove, nella selva Aventina, ordinò un giorno di celebrare un sacrificio alla sua divinità " recidendo un capo", Numa Pompilio rispose che avrebbe obbedito, recidendo il capo d'una cipolla del suo orto.
(continua...)
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