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lunedì, dicembre 24, 2007



NATALE 2007

AUGURI DI BUON NATALE A



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***AL POPOLO DEI BLOGGER DI TUTTO IL PIANETA



*** A TUTTI I POPOLI DEL MONDO






BUON NATALE - MERRY CHRISTMAS - JOYEUX NOEL - FELIZ NAVIDAD - FROHLICHE WEIMACHTEN - POZDREVEA YU S PRAZDNIKOM - BOAS FEDAS - KUNG HIS HSIN NIEN BING CHU SHEN TAN - KURISAMASU OMEDETO - SHUB NAYA BARAS


sabato, dicembre 22, 2007

TUNISIA

1978

Il suo motto: Ordine, Libertà, giustizia





La perla del Nord Africa. Splendido Paese tra deserto (40% della sua superficie) e mare, le sue città ognuna con una storia, con siti archeologici, in cui si racconta la millenaria storia di questo Paese. La Francia con il suo protettorato ha influenzato molto le loro abitudini e nella conoscenza della lingua francese. Le loro radici e tradizioni però sono rimaste intatte. Vacanza con base ad Hammamet in un Hotel sul mare a pochi km. dalla città, nel mese del Ramadan -Agosto-. Periodo in cui si digiuna dal mattino a sera, per tutto il mese. La particolarità:- il mattino tutti comprano il pane (baguette), lo portano insieme per essere pronti, all'ora del termine del digiuno, a divorarlo e dare inizio alla grande abbuffata. Rito che si ripete ogni giorno.
Tutte le città della Tunisia hanno una lunga storia risalente ai periodi "avanti Cristo" e "dopo Cristo."




Cielo di fuoco sulla Tunisia

Tramonto desertico sulla Tunisia



Cielo plumbeo sulla Tunisia



















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Cartagine

Fondata nell'800 a.c. Inserita dall'Unesco tra "Il patrimonio dell'Umanità"




Dal quinto secolo a.c., inizia ad espandersi fuori dai suoi confini, forte di un esercito formidabile e di essere il centro commerciale più importante della regione. Conquista le colonie fenicie, seguite alla dominazione della costa dell'Africa, proseguendo la sua influenza sul Mediterraneo con il controllo di Malta, le Baleari, Sardegna e Sicilia Occ. ed altre zone dell'area, consolidando il suo Impero commerciale. La città portò grande prosperità, assumendo un tale potere da diventare "Città - Stato" con il totale controllo del Governo.
Successivamente vi furono "la Prima, la seconda e terza Guerra di Sicilia" per la conquista di quei territori.
Pirro, re dell'Epiro, scatenò una guerra contro Cartagine per riportare la Sicilia sotto il controllo greco, ma subì una sonora sconfitta. Nacque il detto " La vittoria di Pirro".
Con le tre "Guerre Puniche" di conflitto tra i cartaginesi e i romani; Roma annientò Cartagine con la distruzione della città e della popolazione, ponendo fine all'Impero.
La storia della Tunisia partendo da una epoca recente:
1550 - annessa all'Impero ottomano
1700 - fondazione e regno della dinastia Husaynide fino al 1957
1880 - protettorato francese fino al 1956 con la resistenza tunisina per tutto il periodo francese
1956 - Viene dichiarata la indipendenza e decade la dinastia Husaynide
1957 - Proclamazione della Repubblica, con la nomina di Habib Bourguiba a Presidente.
1963 - Le truppe francesi lasciano Biserta ultimo avamposto in Tunisia
1987 - Il presidente Bourguiba viene deposto, con dolcezza, per motivi gravi di salute

Durante la repressione coloniale, Bourgiba fu confinato e imprigionato dai francesi per cospirazione.
Nel 1940 su richiesta di Mussolini la Francia lo consegnò all'Italia che voleva usarlo per indebolire la Francia in Nordafrica, facendolo parlare da "Radio Bari", non riuscendoci.
Nel dopo guerra iniziò la sua azione per l'indipendenza, prima con negoziati con la Francia, falliti, ed in seguito con la resistenza armata.
Nel 1956 la Tunisia diventa indipendente.
Considerato il "Padre della Patria", "Fondatore della Tunisia Moderna", con la sua Presidenza
la Tunisia diventa un paese moderno con un piano di riforme in tutti settori per la modernizzazione della società tunisina, compito pienamente riuscito.
Nel 1987 per la sua malattia fu confinato nella sua città di Monastir e da quel momento iniziò il decadimento della Tunisia.

Acropolis°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° - Colloseo di El Jem °°°°°°°°°°°°°°°°°- Anfiteatro romano




Le città da visitare: Tunisi - Hammamet - Sousse - Monastir - Isola di Djerba - i siti archeologici
di Cartagine e di Dougga.

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Tunisi

Ricca di storia, di monumenti e di cultura araba.
Da visitare; Moschea Aghlabidi - La città antica con la cinta muraria - La medina - Il suk - Il Parco del Belvedere con la Kouba.


Tunisi la nuit°°°°°°°°°° °°°°°°°Casbah °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Negozio di spezie














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Sousse

La sua medina, dal 1988 è stata inserita dall'Unesco tra i "Patrimoni dell'Umanità"

Veduta della città

Moschee



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Monastir
Mausoleo di Bourghiba

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Hammamet

L'accogliente e gradevole Hammamet con la medina, la casbah, la piazza centrale, punto nevralgico della città con il suo lungomare e le sue ville. Nelle nostre visite al souk incontrammo un noto politico italiano con residenza in questa città.
Molto tempo a crogiolarsi tra mare e sole a contatto con la natura e i cammelli, magari facendo una passeggiata in groppa ad essi.
Altra particolarità:- i tunisini si dice che siano dotati di attributi particolari. Consapevoli di questo, il mattino i dipendenti dell'Hotel sfilano in riva al mare con occhiate sibilline per catturare le prede. Si sussurra che la cosa alle donne non dispiaccia, anzi vengano in vacanza in Tunisia per questo.

Nel centro, al primo piano di una palazzina abbiamo cenato in un ristorante, in cui oltre alla bontà delle pietanze, abbiamo gustato molto una "Crepe suzette" eccezionale, da far invidia ai francesi.
Poi immergersi tra la popolazione, girare tra i vicoli e la medina con il suo fascino, frequentando i caratteristici locali in cui si assapora l'atmosfera araba, i sapori e i profumi.

°°°°°Centro della città°°°°°°° °°°°°°°°°°°°°°°Via Tunisi °°°° °°°°°°°°°°°°°°°Hotel Royal°°°°°°°°°





Medina


Tra i vari souvenir non può mancare "la rosa del deserto"

Splendide voyage. Au revoir à la prochain fois. Vive la Tunisie.


mercoledì, novembre 28, 2007


CORSICA
1972
Le vacanze indimenticabili

Stemma
Napoleone Bonaparte




Le vacanze sono di vario tipo, questa rientra nella sfera di quelle che hanno un significato più profondo. Vissuta in un'isola magica per le bellezze, per la natura selvaggia dei suoi luoghi e per il mare limpido e alquanto freddo ed infine l'armoniosità della lingua francese . La Francia è da me considerata la seconda Patria ed innumerevoli sono i viaggi che ho effettuato in molti luoghi di essa oltre i tradizionali Parigi, Costa Azzurra, Saint Tropez.
Rendez-vous a Bologna. Quindi via per Livorno per imbarcarsi alle ore 23 per la Corsica. L' isola è stata percorsa da nord a sud per apprezzare ogni angolo di essa. La vacanza è stata all'insegna della spensieratezza e del cogliere ogni momento e opportunità che si presentava nel girovagare per l'isola.
Nei vari spostamenti, vi erano le soste in ristoranti, in uno di essi, grazioso, le garçon o monsieur (non cameriere) ci consigliava su cosa gradire della loro cucina. Tra l'altro ci consigliò " le coeur du palmi", la particolarità era nella maniera armoniosa del parlare e del proporre, tanto da lasciare il segno.




La città di Ajaccio dette i natali a Napoleone Bonaparte, (l'anno di nascita coincise con l'occupazione francese) ancora oggi simbolo della Corsica, ma per i corsi è un passato dimenticato, mai amato per aver abbandonato l'isola per andare a cercare conquiste nel mondo.
Con la Francia il rapporto non è idilliaco. I corsi da tempo spingono per staccarsi o quanto meno avere piena autonomia, non ultimo l'indipendenza. In questa perenne diatriba alcuni successi sono stati ottenuti. Vi è stato un periodo in cui gli oltranzisti corsi commisero attentati contro apparati governativi per tentare una soluzione di forza.
Dirimpettaia della Sardegna, divisa dalle Bocche di Bonifacio, a cui attinge molto per le sue necessità, oltre ad avere in comune il dialetto quasi simile. Mentre la lingua è un misto di corso-genovese.
La Corsica è battuta da potenti venti in particolare nelle zone delle Bocche di Bonifacio.




Ponte genovese


Spiaggia di Nonza









Spiaggia di Calvi



Isole Lavezzi







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Bastia.

La città di confine con l'Italia. Da visitare:
• CATTEDRALE DI SAINTE-MARIE • CHIESA DI SAINT-JEAN-BAPTISTE• CHIESA DI SAINTE-CROIXDE L'ASSOMPTION • LA CITTADELLA







Vedute della città





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Ajaccio. Le origini della città risalgono ad oltre un millennio fa; ha avuto diverse occupazioni dai greci, dai romani, dai vandali, dai longobardi. In seguito occupata dai pisani poi passò ai genovesi, i quali nel 1492 costruirono la cittadella fortificata con l'arrivo di famiglie dalla Lunigiana e nel 1510 arrivarono i Bonaparte (vi nacque nel 1769) . Successivamente le occupazioni sono proseguite con i francesi, anglo-corsi, poi dagli italiani ed infine nel 1943 divenne definitivamente francese.
Da visitare:
• LA CAPPELLA IMPERIALE. Tomba della famiglia imperiale di Napoleone.
• LA CATTEDRALE. Vi fu battezzato Napoleone.
Il Museo Fesh - Il Museo A Bandera - Il Museo del Capitellu - La Casa di Bonaparte.

Per immaginare l'intensità del vento, durante una cena di sera all'aperto, presso l'albergo in cui si alloggiava, in un attimo fummo travolti da una ondata di vento accompagnata da pioggia, in cui tutto volò per aria con fuga generale, sconcerto ed addio alla gradevole cena.




Veduta della città



Casa natìa di Napoleone Bonaparte




















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Bonifacio


Bonifacio è una città esposta al vento di una inaudita violenza, in queste condizioni diventa molto difficile passeggiare, ciò non toglie che essere avvolti dal vento procura un certo piacere unito al fascino del luogo.
Dall'alto della città, formidabile è la vista che spazia nell'immenso mare con le onde che si susseguono con la loro cresta schiumosa per raggiungere le scogliere.
Completano la visione con la Sardegna e le isole di Cavallo e di Lavezzi.
Per chi ha la fortuna di di giungere a bordo di una barca, Bonifacio si presenta in tutto il suo splendore.







Vicoli




Le scogliere di Bonifacio


Porto turistico






Veduta della città



Le falesie di Bonifacio











Cosa aggiungere; il ricordo di aver trascorso una vacanza da non
dimenticare anche per la persona che mi affiancava. Grazie.


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