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domenica, febbraio 12, 2017

Misteri e segreti di Roma - Segreti di Montecitorio - nona parte


Il << transatlantico >> è il punto  di sutura tra il palazzo del Fontana e quello del Basile; e ad uno dei suoi lati corti si apre un bar piuttosto capace, chiamato ancora civettuolamente la buvette, molto affollato nei giorni di seduta perché in pratica funziona anche da tavola calda (ma nei sotterranei di Montecitorio si sta allestendo un ristorante self-service che metterà in crisi le trattorie dei d'intorni, abituate da quasi un secolo a campare sui pasti degli onorevoli). Vi si beve un ottimo caffè pagandolo trenta lire, i prezzi degli altri generi in proporzione.
Uscendo dall'altro lato s'infila un largo e lunghissimo corridoio semicircolare fornito di passatoie rosse come ogni passaggio o andito del palazzo -- e bisogna notare che il rosso squillante, colore della rivoluzione, e anche quello del fasto ufficiale-- sul quale si affacciano un ufficio bancario, un ufficio postale con casellario per ogni singolo deputato, i telefoni urbani e interurbani, un ambulatorio di pronto soccorso, la barberia, le toilettes e i bagni.

                                                                                                          continua...

venerdì, febbraio 03, 2017

Misteri e segreti di Roma - Segreti di Montecitorio - ottava parte


                                    


                       La facciata





             
Sala Aldo Moro




Quando è dentro, poi, il visitatore sarà sempre accompagnato da un commesso vestito di panno blu e con piccola coccarda tricolore appuntata sul petto. Se è entrato dall'ingresso principale su piazza Montecitorio vedrà subito nell'atrio tre sculture moderne, una di Marino Marini che rappresenta un cavaliere, le altre rispettivamente a Mazzacurati e Manzù: due << Madri con figlio >>, messe lì come probabile omaggio al mammismo degl' italiani.
Di seguito percorrerà a destra su rosse passatoie uno dei due grandi corridoi vetrati che fiancheggiano il cortile del Fontana, rimesso parzialmente all'onor del mondo e ornato in mezzo da una fontana piuttosto monumentale, ma senza particolare carattere .
Su questo corridoio o meglio ambulacro si aprono la sala della stampa parlamentare, vari gabinetti di lettura o scrittura e diversi uffici per gli stenografi, la sala di revisione dei discorsi, quella per i verbali e resoconti parlamentari, l'archivio legislativo.
In cima nereggiano due anticamere di transito dietro le quali è situata la tabacchiera, che vende la sua merce a regolari prezzi di monopolio (ma sembra che i sigari toscani abbiano un aroma particolare, come quando li fumavano Fortis o Rattazzi,e i pacchetti delle <> portano a chiusura il bollino della Camera invece che quello della Regìa); in fondo l'ambulacro sbocca nell'enorme salone << dei passi perduti >>, detto anche << transatlantico >>, perché con il suo soffitto a cassettoni di sapore navale , i ferri battuti di gusto art nouveau e le poltrone e i divani Frau lungo le interminabili pareti somiglia alle passeggiate di ponte sui piroscafi da crociera oceanica ai tempi dell'affondamento del Lusitania.     

                                                                                                   continua...

giovedì, febbraio 02, 2017

Misteri e segreti di Roma - Segreti di Montecitorio - settima parte



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Il comune cittadino che voglia conferire con un deputato deve entrare proprio da lì, come un ingresso di servizio, e bisogna che poi aspetti in un'anticamera piuttosto scalcinata per un'oretta o forse più, perché il deputato deve essere raggiunto da uno dei commessi nei meandri del palazzo-gemino, dove ci sono chilometri da percorrere.
Per entrare in visita a Montecitorio dall'ingresso << bello >> , se uno non è deputato, senatore, membro del governo o addetto agli uffici e servizi della Camera, ci vuole invece un apposito lasciapassare, rilasciato di solito su presentazione di un membro del Parlamento. Ma bisogna anche che porti la cravatta, se no gli negano l'accesso: l'hanno saputo lo scorso inverno i terremotati siciliani che avevano chiesto udienza a un gruppo di parlamentari, e hanno dovuto munirsi di cravatte annodate in fretta sui maglioni, a collo alto  o direttamente sul pomo d'Adamo.
   

                                                                                                         continua...