Traduttore

martedì, gennaio 31, 2017

Misteri e segreti di Roma - Segreti di Montecitorio - sesta parte





Risultati immagini per montecitorio dall'altoRisultati immagini per montecitorio dall'alto    
      Sala consiglio dei Ministri                                                               Isola Tiberina


Nel 1876, megalomane come al solito, Crispi propose di alzare in via Nazionale un edificio di proporzioni faraoniche che avrebbe dovuto comprendere Camera, Senato e speciale costruzione per l'aula dei deputati. Sarebbe venuto a costare la folle somma di cento milioni, e la proposta venne respinta suscitando le ire dello statista siciliano: capace soltanto lui, come disse in quella occasione, << di sentire e comprendere le grandi cose da compiesi in nome dell'Italia >> ( a noi però è stato risparmiato il probabile spettacolo di un altro esempio raccapricciante dell'architettura umbertina, tipo vittoriano). 
Così l'aula Comotto restò com'era per 27 anni e cioè fino al 1898, quando minacciò di crollare.
In fretta e furia gli onorevoli deputati dovettero trasferirsi nel salone centrale del primo piano, insufficiente a contenerli tutti, e qualche tempo dopo nell'ala sinistra del grande edificio: ci sarebbero rimasti vent'anni perché il palazzo-gemello dovuto all'architetto Ernesto Basile, con l'ingresso verso piazza del Parlamento, fu inaugurato soltanto il 20 novembre 1918.
E un palazzo pretenzioso e bruttino con suo paramento di mattoni, l'attico a smerli e le decorazioni floreali che lo fanno somigliare a una villona privata, a un grande albergo o a una costruzione industriale  della belle époque. 
Nel centro storico di Roma, che è tutto di toni sul giallo dorato ci sta bene, secondo il detto spagnolo, come la sella alla vacca; e rispetto al sontuoso edificio barocco innalzato dal Fontana, del quale in ogni modo è riuscito a raddoppiare l'area, ha fatto e farà sempre la figura del parente povero.


                                                                                                                 continua...

lunedì, gennaio 30, 2017

Misteri e segreti di Roma - Segreti di Montecitorio - quinta parte

Risultati immagini per palazzo montecitorio internoRisultati immagini per palazzo montecitorio interno                      

Il corridoio dei busti                                                                                           Salone d'onore



Comunque sia, il 27 novembre '71 l'aula fu solennemente inaugurata con la prima riunione della Camera.
Ci faceva un freddo cane e l'aria entrava da tutte le parti come nel Casino dei Quattro Venti, tanto che il giudizioso vice presidente dell'Assemblea, Mordini, diede licenza ai signori deputati << di tenere il cappello in testa, di non lasciare il paletot, di sedere in pelliccia e di stringersi la sciarpa di lana al collo >>. 
Era in realtà un baraccone di legno e stucco, tinto di un rosso pompeiano che l'anno dopo si mutò in grigio chiaro, e più tardi venne decorato con diversi fregi d'impressionante bruttezza: tutto sommato doveva dare un'idea abbastanza esatta delle avventurose vicende che avevano portato all'Unità. 
In riconoscimento dei suoi sforzi il Comotto si ebbe una regalia straordinaria di lire tremila e un grosso orologio d'oro, dono della Camera, che l'onesto funzionario accettò con le lagrime agli occhi.

                                                                                                              continua...

venerdì, gennaio 27, 2017

Misteri e segreti di Roma - Segreti di Montecitorio - quarta parte


Risultati immagini per montecitorio



Ecco però che arrivano i piemontesi dalla breccia di Porta Pia e subito pensano di trasportare nel palazzo la Camera dei Deputati. I piemontesi avevano fretta, gli premeva di assicurarsi al più presto il possesso ufficiale dei grandi edifici pubblici dove ancora campeggiano le insegne del Papato: così già nel gennaio del 1871 il presidente della Camera Biancheri incaricava l'ìingegner Luigi Comotto, funzionario ai Lavori Pubblici ed esperto in costruzioni ferroviarie, di apprestare l'aula per la solenne seduta in Roma capitale.
Comotto si diede da fare, ma con tutta la sua buona volontà non gli fu possibile consegnare l'aula per il 1° luglio, secondo gli ordini ricevuti. Tra l'altro aveva dovuto utilizzare almeno per tre quarti il grande cortile d'onore del Fontana, coprendo il tutto con una tettoia a vetri come negli opifici del tempo; e mentre gli operai lavoravano giorno e notte  (ma sarebbero riusciti a finire solo gli ultimi di novembre, mano ignota diede voce all'indignazione del vaticana appiccando sulla statua di Pasquino un cartello con parole più meste che ironiche: << Siamo andati proprio sotto: dal Bernini al buon Comotto >>.   

                                                                                        continua...

giovedì, gennaio 26, 2017

Misteri e segreti di Roma - I segreti di Montecitorio - terza parte


Risultati immagini per montecitorio immagini
Risultati immagini per montecitorio immagini













<< E con tale dedicatoria--gli rispose perciò in in probabile momento di malumore -- volete voi violentarci a un'impresa di gran spesa in compiacimento de' vostri vasti disegni? >>. 
Tuttavia alla fine si lasciò convincere, il palazzo avrebbe ospitato la sede dei Tribunali: venne ultimato nel 1697 e prese il nome corrente di Curia Innocenziana. Subito dopo, memore di quella che avrebbe dovuto essere la destinazione primitiva dell'edificio, il papa levò un'imposta speciale sugli atti di notaio e sulle sentenze giudiziarie a favore dell'Ospizio dei Poveri Invalidi. è per questo che il medagione a sinistra dell'ingresso principale raffigura la Carità.
Sull'alto del coronamento di facciata funziona ancora il grande orologio che secondo il Belli  << regola l'imbroji der paese >>: ma lui veramente si riferiva all'orario delle udienze fissate dai curiali papalini. Ad ogni modo, per 173 anni, quelle mura accolsero lo strepito di querelanti e querelati, le perorazioni dei difensori e l'eco delle sentenze dei giudici.

                                                                                     continua...

mercoledì, gennaio 25, 2017

Misteri e segreti di Roma - I segreti di Montecitorio - seconda parte



Risultati immagini per montecitorio                               Risultati immagini per montecitorio

Camera dei Deputati   (attuale )                                                             " Transatlantico"

                                                                   
                                                                  Montecitorio


Soltanto Innocenzo XII (Pignatelli) pensò verso il 1690 di utilizzarlo così com'era, con oche rifiniture, per un ospizio dei poveri, poi per le Dogane pontificie; poi per una Corte di giustizia; poi di nuovo per ricovero per i derelitti: L'ex muratore e e architetto comasco che aveva avuto l'ordine di riprendere i lavori, Carlo Fontana, insisteva invece per una grandiosa sede dei Tribunali con l'ambizione di emulare il Bernini. Dedicò perfino al pontefice una dotta relazione, stesa certamente da un negro, commuoverlo con opinabili ricordi storici. 
Secondo lui l'area occupata dal palazzo era quella in cui, fin dai tempi di Servo Tullio, i cittadini omani erano convocati (citati) per eleggere i membri della magistratura, e da lì precisamente sarebbe venuto il nome di Monte Citorio: dove trovare perciò un luogo tradizionalmente più adatto all'amministrazione della giustizia? 
Ma il papa piuttosto che antichi romani, pensava a li sòrdi. 

                                                                                                              continua...

lunedì, gennaio 09, 2017

Misteri e segreti di Roma - I segreti di Montecitorio - prima parte

Risultati immagini per montecitorio roma
Risultati immagini per piazza montecitorio obelisco



                                                                                       









Cercate di capire l'ambiente: Montecitorio non è un palazzo solo ma l'insieme di due palazzi attaccati insieme come fratelli siamesi a più di due secoli di distanza.
Il primo che è senza confronto il più bello e rappresentativo, verso piazza Montecitorio, restò quarantasette anni in gestazione: nel 1650 era stato commissionato al Bernini da Innocenzo XI (Pamphili) per farne grazioso omaggio a una sua cognata vedova e gran dama terribilmente intrigante, donna Olimpia Maidalchini, per la quale è probabile avesse avuto del tenero. Ma cinque anni dopo Innocenzo passava alla venerazione dei posteri, l' pera veniva interrotta per mancanza di baiocchi e sarebbe rimasta allo stato di; precoce rudere; per i cinque anni successivi pontificati.

                                                                                                             continua...