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giovedì, febbraio 22, 2007

I piccoli uomini (politici) non crescono

Ci risiamo, il Governo è caduto con un tonfo inaspettato, ma prevedibile. L'aspetto più sorprendente riguarda i senatori a vita. Andreotti, il più navigato della politica italiana che ha fatto e disfatto governi, un vero illusionista, ha dichiarato che si è astenuto: < perchè non pensava di far cadere il governo>, ma dobbiamo credere a questa stupefacente rivelazione? Bugiardo.
Poi l'arrivo a sorpresa di Pininfarina, (mica sarà stato uno scherzo della Confindustria!) che non ha mai partecipato ad una assemblea, rintontito, chiedeva in giro <se non voto o mi astengo cosa succede?>
Ma si può avere elementi di questo genere come componenti del Senato della Repubblica? Pininfarina ritorna nel tuo ospizio dorato.
Poi Cossiga, il solito bastian contrario, che ha votato contro, motivando a suo modo in maniera filosofica e da sapientone. Ma va là!!!!!
Dulcis in fundo i due transfughi, due illustri sconosciuti, mezzi uomini e mezzi quaquaraqua, hanno avuto la ribalta per farsi un nome. Individui repellenti, irresponsabili, i loro partiti dovrebbero accompagnarli sul Raccordo Anulare di Roma, per andare a casa, a calci nel sedere.
Ancora una volta siamo stati irrisi in campo internazionale, dimostrando tutta la nostra provincialità. La colpa comunque è degli elettori che eleggono questa feccia di personaggi.

lunedì, febbraio 05, 2007


L'ITALIA E IL CALCIO
Si è consumata una nuova tragedia. Assassinato un poliziotto nel fare il proprio dovere. Una morte assurda e incomprensibile compiuta da un orda di delinquenti (i cosiddetti ultras) che vivono nel torbido protetti dalle Società di calcio, che lo fanno per assicurarsi protezione e una tifoseria esaltata e fedele. Bisogna agire con determinazione e durezza, ma seriamente non con le solite mezze misure, il calcio non è il centro del mondo, ma una componente della vita. Il calcio non può essere ostaggio delle Società di calcio e degli ultras. Come è impensabile che un Paese di 60 milioni di persone sia alla mercè di deliquenti. Che Paese strano il nostro. Tutti sanno, tutti sanno cosa fare, ma nessuno interviene drasticamente. Intervenendo, evidentemente si vanno a toccare interessi trasversali o santuari da non colpire. Italia svegliati.
Silvio e Veronica

Siamo all'epilogo del ridicolo a cui ha sottoposto il nostro Paese in questi anni. Si è consumata la telenovela da Bolero film o Grand'Hotel con scambio di lettere pubbliche degne del peggior trash nazional-popolare. Cosa si fa per essere sempre al centro dell'attenzione per catturare, con ogni mezzo, consensi popolari e porsi a capo del populismo più sfrontato e indegno, carpendo la buona fede della gente!
Non sono interessato a capire le scelte e le ragioni che hanno portato a questa situazione. Certo, la Veronica sembra una persona afflitta da una grande frustrazione di convivenza. I soliti soloni hanno occupato giornali e TV con argomentazioni da rabbrividire. Si è detto che tutto il mondo ha parlato della notizia, si, questo è vero, ma per ridicolizzarci come si è visto sulle TV straniere.

E' sorprendente che il Silvio non abbia ancora capito come si fa la politica seria, che non è fatta di barzellette, gestacci, sorrisi, pacche sulle spalle, regalìe, veline e donnette da avanspettacolo, da cavalier serventi, il voler fare il simpaticone a tutti i costi, proclami, ostentazione della ricchezza. Speriamo che lo capisca e la smetta di fare il buontempone e faccia l'uomo, per il ruolo politico che riveste e rispetti le istituzioni. Ne dubito.


sabato, febbraio 03, 2007





Chi rimetterà le ali all'Alitalia?

Ultimo capitolo del dramma o della farsa (dipende da che genere teatrale preferite...) della compagnia di bandiera del Bel Paese. Una volta fiore all'occhiello della mobilità aerea italiana ora un figliastro di cui vergognarsi e sparlare..
Siamo alla fase finale, in cui il cadavere è in preda agli sciacalli che si avventano, fiutando l'affare per le agevolazioni statali che certamente riceveranno, per realizzare elevati profitti.
I capitoli precedenti sono costellati di errori, gestioni avventate e fallimentari affidate a manager (?),spesso nomine politiche, incapaci di avere delle strategie per riprendere il timone della situazione.
La mancanza di lungimiranza nel capire l'evolversi del mercato aereo, in particolare con l'arrivo delle compagnie low-cost, ha prodotto danni irreversibili.

Il paradosso di tutto questo è che i manager, che si sono avvicendati, sono gli unici che hanno ottenuto lauti emolumenti ed elevate liquidazioni anche nel momento in cui erano state richieste le loro dimissioni per manifesta incapacità. E i responsabili politici restano impuniti. Non andrebbero indagati per i danni materiali e di immagine procurati??