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lunedì, marzo 05, 2012

CONOSCERE ROMA

Fantasmi a Roma   2^ parte

E anche probabile che i romani non raccontino quanto sanno sugli spiriti; scanzonati e scettici, irriverenti e niente affatto mistici, usano sorridere di tutto, nulla li convince. In un bel racconto di Flaiiano il paprazzo romano scansa scortesemente un marziano, da due giorni a Roma, per inquadrare meglio qualcosa che lo interessa di più. Due a giorni a Roma dunque e diventa abitudine che non scuote più nessuno; si può immaginare quindi quanto i romani siano abituati ai loro misteri, a vivere nel clima rarefatto dei palazzi antichi, dei vicoli a sapere che dietro ad ogni angolo si annida forse l'anima di qualche defunto che fa parte della storia.
L'ipotesi di Flaiano può valere solo sino a un certo punto per i fantasmi; un conto è incontrare per Via Veneto un marziano in tuta ed elmetto, un'altra cosa vedere seduto ad un tavolo da Rosati un signore trasperante, magari in costume medioevale; lo choc di un tale incontro dovrebbe esse notevole anche per un giornalista incallito. Ma sono ottomista: il romano ci metterebbe forse più temto, ma alla fine arriverebbe a chiedergli tranquillamente i numeri del lotto.
continua...

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