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lunedì, gennaio 05, 2015

Misteri e segreti di Roma - Tor di Nona

                
Lungotevere Tor di Nona        
                                                                                                                                                                                                                    Carceri Nuove    
Via di  Tor Di Nona 
Tremenda prigione

La strada prendeva nome dalla famigerata prigione papale di Tor di Nona, edificio già stato fortilizio degli Orsini e consistente in una torre (con annessa una casa di due o tre piani) così chiamata o perché vi era accaduto un qualche fatto particolarmente notevole (ma però dimenticato) nell'ora nona di un drammatico giorno. o dell'annona, dalla gabella cioè, che gli Orsini facevano pagare a chi traversava il fiume lì davanti.
Tor di Nona si componeva di vari reparti;vi erano una prigione detta della vita, dove fu chiuso anche il Cellini; in fondo, dove si precipitavano i rei dei delitti più gravi, una stanza di tortura, dove si praticava una specialità della casa: la veglia, inventata da un Meneghini di Siena, e consistente  nell'obbligare il prigioniero a restare sveglio, in posizioni scomodissime per periodi di tempo incredibilmente lunghi, fino, si dice, ad 80ore, Il che poteva significare, il più delle volte, la morte.
Nelle vecchie piante di Roma il luogo dell'orridaprigione è indicato da una torre con una corda penzolante: la corda dalla quale pendevano, esposti agli sguardi di Roma, gli impiccati, muniti di un cartello su cui leggevano il loro nome, condizione, delitto.
Il posto della torre fu preso poi dal teatro Apollo, anch'esso ora scomparso, insieme al robusto molo romano che alla torr serviva un tempo da base.



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