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martedì, marzo 15, 2016

Misteri e segreti di Roma - Piazza Pasquino - terza parte


           
 
  Pasquino        
 
Dal pontificato di Leone X in poi, e soprattutto durante il conclave che elesse Adriano VI, quasi non passava notte senza che allo zoccolo di Pasquino venisse affisso qualche componimento diffamatorio.
Si racconta che Adriano VI (ma secondo altri gli Aldobrandini, nipoti di Clemente VIII) volesse fare a pezzi il torso e gettarlo nel Tevere.
Il pontefice ne sarebbe stato dissuaso da Torquato Tasso, che consigliò di non farne nulla << perciocché dalle polveri, nella ripa del fiume, nascierano infinite rane che gracchieriano notte e dì >>.
Secondo altri, a dissaduere il pontefice con argomenti analoghi fu il duca di Sessa, il quale - racconta il Giovo nella Vita di Adriano VI - << con ingegno civile e arguto, disse che ciò non si doveva fare, soggiungendo che Pasquino, ancora ne più basso fondo del fiume, a uso delle rane non avrebbe taciuto >>.
 
                                                                        continua... 
 
 
 

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