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venerdì, aprile 11, 2014

Misteri e segreti di Roma

La scalinata dell'Aracoeli
La scala dell'Aracoeli
La scala dell'Aracoeli fu costruita nel 1348 per volontà del popolo, in ringraziamento per essere stato salvato da una pestilenza. Il primo che la salì pare, Cola di Rienzo.
Nel '700 i contadini che si recavano a Roma per vendere i loro prodotti presero l'abitudine di passare la notte accampati sui suoi gradini, con dispetto e fastidio d'un principe Caffarelli, abitante lì presso.
Dopo avere più volte mandato i servi a cacciarli, ma senza risultato, una notte il prepotente aspettò che i contadini dormissero e poi fece trascinare in cima alla scala e rotolare giù botti pieni di sassi. Vi furono morti, feriti e sciancati, e i poveri burini trasportarono per sempre altrove le loro tende.
Un tempo c'era l'usanza di salire la scala in ginocchio, di notte, recitando Avemaie e De Profundis e raccomandandosi ai tre re magi "Gaspero, Baldassare e Mmarchionne", per ottenere la grazia di vincite al lotto: da tutto quello che si vedeva e sentiva si tiravano i nuneri, con successo immancabile.

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