Traduttore

venerdì, gennaio 29, 2016

Misteri e segreti di Roma - Piazza Navona - quinta parte

        



Risultati immagini per piazza navona
                                      
Il Papa sull'uscio
Dopo aver fatta bella - come nessun'altro - Roma, e aver subito quell' ignobile trattamento dopo morto, Innocenzo X è stato confinato nel più clandestino dei monumenti pontifici, mai visto, crediamo, da nessuno, salvo che dai ricercatori di cose segrete e gustosamente nascoste.
E più nascosto di così... Sia pure nella << sua >> chiesa , fra uno splendore di trovate e di colori barocchi, la piccola tomba  fu confinata sopra l' uscio di S. Agnese, naturalmente dalla parte interna, dove a nessuno capita di alzare gli occhi. E lì da secoli, schiacciato fra le trebeazioni e i soppalchi, Innocenzo paziantemente benedice una folla che lo ignora.


                                                                                             continua...

giovedì, gennaio 28, 2016

Misteri e segreti di Roma - Piazza Navona - quarta parte



   
            

Lo sciagurato non delude

Alla decorazione di palazzo Pamphilj, con fregi a fresco che si possono ancora vedere, lavorò Agostino Tassi, pittore che a una fortunata carriera artistica ne affiancò una criminale delle più brillanti: fu in prigione e sulle galere del Granduca di Toscana, si macchiò di stupro, incesto, sodomia e forse assassinio, e soltanto, come faceva notare lui stesso, gloriandonese, non derubò mai nessuno.
Ma non gli mancarono mai clienti, e fra questi ebbe persino Innocenzo X, ancora cardinale, il quale ebbe a dire che il Tassi era l'unico, fra tutti i pittori con cui aveva tratto, che non l'avesse deluso: infatti, spiegò il papa  (a quanto riferisce il Passeri) << habbiamo sempre tenuto in cattivo concetto molti di questa professione, ma, con haverli praticati, ci sono riusciti onorati, e di buone qualità; havendo sempre tenuto per uno sciagurato Agostino, ci è sempre, in ogni esperienza, riuscito tale , e così non ci semo ingannati di lui  >>.


                                                                                         continua...

mercoledì, gennaio 27, 2016

Misteri e segreti di Roma - Piazza Navona - terza parte


                                     
 
 
 
A donna Olimpia << luce il pelo >> 
 
 
Donna Olimpia, pare, non ignorava la sua impopolarità, e reagiva con una disinvoltura un po' proterva.
Si racconta che un giorno una dama, recatasi a a farle gli auguri di Natale, le chiedesse come d'uso notizie della salute.
<<  Sto come il cavallo biastimato >>, rispose allegra donna Olimpia.
Il << cavallo biastimato >> è il cavallo bestemmiato; al quale, dice il proverbio, << luce il pelo >>.


                                                                                               continua...

martedì, gennaio 26, 2016

Misteri e segreti di Roma - Piazza Navona - seconda parte


Risultati immagini per piazza navona
                                    

La Pimpaccia

La predilezione di Innocenzo non trattenne donna Olimpia dal cavare di sotto al letto di lui, appena morto e ancor caldo, le ultime due casse di denaro; né poi le impedì di protestarsi << una povera donna  >> per esimersi dal fargli una cassa da morto.
Innocenzo, al quale prima che morisse gli avidi parenti avevano rubato tutto tranne una camicia e una coperta, e persino sostituito il candelabro di ottone con uno di legno, dovette alla carità di uno estraneo una guardia durante la notte per ch'é non mangiassero i topi, nella stanza vaticana dove lo avevano portato e dove normalmente i muratori riponevano gli attrezzi; e furono due suoi maggiordomi ( uno dei quali, tempo innanzi, da lui malamente licenziato ) a pagargli una modestissima bara e le esequie.
Quanto alla povera vedova, si dice che morendo lasciasse nei suoi forzieri la somma allora rothscildiana di due milioni di scudi.

                                                                                               continua...

sabato, gennaio 23, 2016

Misteri e segreti di Roma - Piazza Navona - prima parte


  
Risultati immagini per piazza navona




La Pimpaccia  
               

In piazza Navona, accanto la chiesa di Sant'Agnese in Agone, sorge il palazzo Pamphilj, eretto nella prima metà del seicento e regalato da papa Innocenzo X a sua cognata, Olimpia Maidalchini, ai cui abili intrighi si diceva che dovese l'elezione.
Cordialmente antipatica ai romani, la potente signora era da loro chiamata << la Pimpaccia di piazza Navona >>, mentre Pasquino scherzava dottomente sul suo nome dicendola << Olimpia, nunc impia >>, insinuando inoltre che ad Olimpia più che all'Olimpo mirassero gli occhi del pontefice.

                                                       
                                                                                             continua...                       

lunedì, gennaio 18, 2016

Misteri e segreti di Roma - Piazza di Monte Savello - terza parte





La colonna lattaria
La colonna così chiamata sorgeva nel foro Olitorio, mercato degli ortaggi, accanto alla chiesa di San Nicola in carcere. 
Ma la colonna non doveva il nome alla leggenda riferita nella voce precedente ma al fatto che presso di essa si abbandonavano nottetempo teneri bimbi alla carità dei cittadini.

                                                                                     F I N E




venerdì, gennaio 15, 2016

Misteri e segreti di Roma - Piazza di Monte Savello - seconda parte


La figlia che allattò il proprio padre     
La leggenda, riportata nel De verborum significatione  di Festo, colpì la fantasia di scrittori e poeti di tutti i tempi.
Byron le dedicò una poesia molto romanticache esalta la pietà filiale, l'amoroso gesto che riscatta il debito che ogni uomo contrae con il padre all'atto della nascita.
Ben altro tenore ha un sonetto dedicato allo stesso episodio dal Belli che comincia <<Chi è sto brutto vecchio caccoloso / che in logo de sta' in pace in sepoltura / succhia co' la boccaccia... >>.    
L'episodio, noto col nome di >> Carità romana >>, fu anche uno dei soggetti preferiti in pittura fra il Sei e Settecento.
                                                                                             continua...         

martedì, gennaio 12, 2016

Misteri e segreti di Roma - Piazza di Monte Savello - prima parte


                                                  
 
 
La figlia che allattò il proprio padre
 
La chiesa di San Nicola in carcere (pare che debba il nome a una prigione che qui sorgeva nell' VIII secolo) fu eretta sui resti di un tempio dedicato a Giunone Sospita di cui si possono ancor oggi visitare i sotterranei.
Questi sottorreani erano anch'essi adibiti, all'occasione, a carcere. Narra una leggenda che vi venne rinchiuso un vecchio, condannato a morire di consunzione. Il poveretto fu salvato dalla pietà della figli che lo tenne in vita nutrendolo nascostamente con il proprio latte.

                                                                                              continua...

venerdì, gennaio 01, 2016

                        

Risultati immagini per buon anno 2016



                                                               B U O N    A  N  N  0                  

giovedì, dicembre 31, 2015

Misteri e segreti di Roma - Piazza di Montecitorio - quarta parte


Risultati immagini per piazza montecitorio
                 
 Una gigantesca Meridiana
L'Obelisco che oggi si trova in piazza Montecitorio fu prima in Campo Marzio, dove fu posto al suo arrivo a Roma dall'egiziana Eliopoli. In Campo Marzio, funse da gnomone di un'immensa meridiana, larga circa centodieci metri da est a ovest e sessanta in direzione nord.
A quanto sappiamo da Plinio, dopo una trentina d'anni la meridiana non funzionava più: o s'era spostato il terreno o (scriveva Plinio) forse il sole aveva mutato corso oppure la terra si era spostata dal suo centro.  
                                                            
                                                                                        F I N E
                                          

mercoledì, dicembre 30, 2015

Misteri e segreti di Roma - Piazza di Montecitorio - terza parte


Risultati immagini per piazza di montecitorio
          
 
 La colonna e la pasquinata          
 
Era, Zabaglia, il miglio capomastro di Roma. 
Ma l'impresa fu invece abbandonata. Benedetto trovò base e colonna sulla piazza, trasportò la prima nel  cortile della Pigna ai Palazzi Vaticani, dov'è ancora, e lasciò la colonna. Al tempo di Pio VI, questa fu segata in lastre e usata per i restauri all'obelisco di Psammetìco, già in Campo  Marzio, trasferito allora in piazza Montecitorio.
 
                                                                                              continua...               

martedì, dicembre 29, 2015

Misteri e segreti di Roma - Piazza di Montecitorio - seconda parte

 Risultati immagini per piazza di montecitorio                         Risultati immagini per piazza di montecitorio





 La colonna e la pasquinata

Col passare dei secoli, la collina di Montecitorio andò accrescendosi di tanto da seppellir, in piedi, un' imponente colonna di granito rosso con alle basi bassorilievi commemoranti la apoteosi di Antonino e di sua moglie Faustina.
Clemente XI la fece disseppellire e volle rizzarla sulla piazza di Montecitorio: ne incaricò Carlo Fontana, che però non ebbe molto successo nell'impresa. Tanto per cominciare, pare che il blocco si incrinasse; e qualcuno ci scrisse su a carbone: <<Trinum et unum>>.
Più in la, si decise di istituire una gara per la concessione del lavoro in appalto, e Pasquino appese alla gabbia di legno del monumento questa scritta: 

                                      Levatemi dal culo tanta canaglia,
                                      Chi vuol ch'io vada al desiato luogo
                                      Faccia venir da me mastro Zabaglia.

                                                                                                     continua...
  


lunedì, dicembre 28, 2015

Misteri e segreti di Roma - Piazza di Montecitorio - prima parte


                                                         P.zza Montecitorio   (Parlamento)         

Collina fasulla
 
La collina di Montecitorio è artificiale, inizialmente costituita secondo taluno dai ruderi di un anfiteatro fatto costruire da Statilio Tauro, generale di Augusto, e distrutto nell'incendio di Nerone; mentre secondo altri l'origine della collina andrebbe cercata nell'accumularsi della terra estratta per far poso alla colonna di Marco Aurelio e ad latri monumenti circostanti.
Il nome dato al rialzo nel Medio Evo e fino al secolo X, Mons acceptorius e volgarmente Monteacceptoro, deriverebbe dall'accettare, dal ricevere, tali sterri.
Secondo altri << monte accetorio >> deriverebbe da << ab acceptandis suffragiis >>, e designerebbe il luogo ove si riunivano a votare le centurie.
                                               
                                                                                          continua...
 
       

domenica, dicembre 27, 2015

Misteri e segreti di Roma - Via Monserrato - terza parte


   
 
 
Tomba dei papi Borgia        
 
Nella prima cappella destra della chiesa di Santa Maria in Monserrato, chiesa nazionale spagnola, sono sepolte insieme , confuse, le ossa dei due papi di casa Borgia, Callisto III e suo nipote Alessandro VI.
Trasportati nei sottorreani di San Piero, i resti dei due pontefici vi furono dimenticati e dovettero aspettare il 1881 per trovare questa definitiva sistemazione.
Nelle Grotte Vaticane rimane ancora il coperchio del sarcofago di Callisto, resto del monumento erettoli dal nipote in Santa Maria delle Febbri, una chiesina che occupava l'area su cui sorge oggi l'abside della Basilica di San Pietro. Altri resti delle originaria tombe smembrate sono conservati nella chiesa di S. Onofrio al Gianicolo.
 
                                                                                      F I N E                    

sabato, dicembre 26, 2015

Misteri e segreti di Roma - Via Monserrato - seconda parte

   
      
 
 
 
    
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                             Chiesa S. Maria in Monserrato 


La testa di Monsignor Montoya
 
Quando fu inaugurato il bellissimo busto di Monsignor Montoya -- in una sala annessa  a Santa Maria di Monserrato-- opera del Bernini, l'intera porta pontificia convenne a vederlo, guidata da Urbano VIII. 
Il papa osservò a lungo il busto e poi esclamò, battendovi sopra una mano: << Questo è il vero Monsignor Montoya >>, poi battendo la mano sulla zucca pelata del monsignor presente, continuò: << E questo non è altro che il ritratto di Monsignor Montoya >>.

                                                                                             continua...
 
 
 
                      

venerdì, dicembre 25, 2015

Misteri e segreti di Roma - Via Monserrato - prima parte


                                                  Via Monserrato - Via del Pellegrino             
 
 
Una strana mescolanza    
 
Secondo un'abitudine strana altrove, ma normalissima a Roma (si pensi anche a Via Giulia), qui sorgevano fianco a fianco, in bizzarra mescolanza, case nobiliari, palazzi di ambasciatori, abitazioni di prostitute (infime oppure di lusso) e prigioni: le orride carceri di Corte Savella, superate in buio oscurantismo solo da quello di Tor di Nona e demolite dal saggio Innocenzo X nel 1647. Vi furono, come << ospiti d'onore d'onore >>, Beatrice Cenci e la matrigna Lucrezia Petroni.
Una nota graziosa e curiosa è data dal gruppo che dà nome alla via, posto sulla porta di S. Maria: la Vergine col bambino che sega la roccia (ha proprio una sega da falegname in mano), allusione al nome del famoso Santuario di Montserrat, monte segato.

                                                                                      continua...
 
 
 
 
 
 
                            

giovedì, dicembre 24, 2015

                                             


        NON ABBIATE PAURA DI LASCIARE DEI COMMENTI
  
               O REAZIONI NELLE VOSTRE VISITE AL BLOG

                                             GRAZIE
               
             
       
 
 
                                              

mercoledì, dicembre 23, 2015

Misteri e segreti di Roma - Piazza della Minerva - quinta parte


      
 
Elefante irriverente         
 
L'elefantino è uno dei monumenti più popolari di Roma, dove lo si chiama comunemente << il pulcin della Minerva>>. Ma non è che quel << pulcin>> si riferisca al figlio della chioccia e alluda per traslato alla piccololezza dell'animale. E' in realtà semplicemente una corruzione di << porcin >> piccolo sporco. Nel '600 e nel '700 il monumento è infatti ricordato come << il porcin della Minerva >>. E infatti il simpatico elefante, non stante la spropositatissima proboscide, sembra più un grasso maialotto che un pachiderma.
La complicata iscrizione, che, in parole povere, ricorda come sia necessaria una robusta mente per sostenere una solida sapienza, fu dettata personalmente da Urbano VIII.
 
                                                                                   F I N E
 
                

martedì, dicembre 22, 2015

Misteri e segreti di Roma - Piazza della Minerva - quarta parte


     
 Elefante irriverente
 
L'elefante che il Bernini pose a sostenere l'obelisco egizio nel centro della piazza  ispirò nel Seicento un distico latino molto irriverente al poeta satirico Quinto Settano (nom de plume di Monsignor Sergardi).
L'elefante volta le spalle all'ex convento domenicano della Minerva. Appunto come complimento ai domenicani, Quinto Settano concepì i due versi
 
                      Vertit terga Elephas, versaque proboscide clamat 
             Kiriaci fratres hic ego vos habeo
così tradotti:
             Col tergo volto l'elefante, e colla 
             Proboscide rivolta gridar pure:
             Io v'ho, frati del Kirie, in quell'affare.
 
                                                continua...