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giovedì, luglio 10, 2014

Cesare Pascarella

ER PERDITORE

                                                                                                                                         
So’ ‘rivato seconno, so’ ‘rivato!
Subito, che li possino ammazzalli,
me diedero du’ capre pe’ cavalli,
come avevo da fa’, Cristo beato?

Fu un miracolo si nun so’ restato
a mezza strada. Avevi voja a aizzalli;
ma gnente! Avevi voja de sterzalli,
d’abrivalli... Macché! Tempo buttato.

Io pe’ me je lo dissi ar mi’ padrone:
fatemi ‘sta finezza, sor Mardura,
co’ ‘sti pianforti nun me fate espone.

E lui gnente. Ma intanto la figura
chi l’ha fatta co’ la popolazione?
Me viè’ da piagne’ come ‘na cratura!

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